Affrontare il problema di un metabolismo lento

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Metabolismo lento..?
Siete tra quelli che, avendo tentato 1000 diete, sono in una condizione di stallo metabolico per cui non riuscite più a perdere neanche un etto nonostante abbiate dedicato anche del tempo per la necessaria attività fisica..?

Purtroppo il problema è molto comune e spesso la causa di tutto questo sta proprio nell’aver sottoposto l’organismo a troppe restrizioni caloriche che mimano una fase di carestia nell’organismo spingendolo a bruciare sempre meno, oppure in uno squilibrio nella nostra dieta di macro e micronutrienti per cui si sono alterati alcuni meccanismi ormonali favorevoli al dimagrimento.

Bene, e allora cosa possiamo fare per svegliare il metabolismo, per “guarirlo” in modo non solo da poter perdere massa grassa (questo è il vero dimagrimento a cui dovremmo aspirare!) ma da mantenere poi i peso forma?
Innanzitutto rivolgerci ad una nutrizionista per valutare se la restrizione calorica che stiamo portando avanti con la nostra dieta è in percentuale adeguata al nostro fabbisogno energetico.
Valutato questo aspetto, verrà poi considerato dal professionista se l’apporto dei nutrienti nella dieta è corretto.

Se ancora tutto questo non facesse breccia sul problema, allora le strade percorribili a mio parere potrebbero essere un paio:

– attuare un percorso CARB CYCLING ossia ad alternanza di carboidrati con 4-5 giornate di scarico dove l’abbassamento della quota carboidratica può favorire la lipolisi, oppure, se ciò non bastasse,
– intraprendere un percorso in due fasi: 1) una REVERSE DIET ossia un percorso, che deve essere seguito professionalmente e non certo “fai da te”, ove si vanno ad aumentare gradualmente i carboidrati per ripristinare i livelli di tolleranza glucidica, i giusti livelli tiroidei e della leptina ed in seguito 2) una dieta equilibrata e moderatamente ipocalorica che crei quel giusto deficit energetico da permettere un dimagrimento equilibrato e costante.

Qualunque sia il percorso che si scelga, chiaramente tutto deve essere supportato da una buona e costante attività fisica in quando alla base di un metabolismo “vivace” c’è sempre un organismo con una buona massa muscolare attiva nella quale il glicogeno è bruciato per compiere il lavoro muscolare.

Ad ogni modo la bella notizia è che, con una buona anamnesi nutrizionale ed uno studio approfondito del metabolismo si possono approntare strategie vincenti in grado di permettere il raggiungimento della propria forma fisica e soprattutto il mantenimento della stessa.

Dott.ssa Patrizia Rita Di Gregorio