Alimentazione corretta nell’endometriosi

endometriosis

 

Ultimamente tante donne che mi hanno chiesto quale fosse l’alimentazione più corretta quando si soffre di ENDOMETRIOSI : volevo quindi scrivervi qualche consiglio come possiamo contribuire con l’alimentazione, coadiuvando chiaramente le cure ginecologiche.

Dobbiamo pensare intanto che l’ENDOMETRIOSI è una patologia infiammatoria cronica. L’ infiammazione è processo fisiologico del corpo volto all’eliminazione delle cause stesse d’ infiammazione con successiva riparazione dei tessuti danneggiati. Purtroppo quando l’organismo non riesce ad eliminare le cause, il processo flogistico subisce una sorta di corto-circuito, in cui gli effetti amplificano le cause portando alla cronicizzazione del disturbo.

E’ necessario dunque introdurre nella dieta alimenti che favoriscano la riduzione del carico infiammatorio ed evitare ciò che invece la favorisca!

Vediamo cosa è conveniente ridurre:

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– GLI ZUCCHERI provenienti da qualsiasi fonte: zucchero bianco, zucchero di canna, miele.

– La CARNE ROSSA e i LATTICINI, poiché aumentano la risposta proinfiammatoria modulata dalle prostaglandine. Preferite carne bianca (pollo, tacchino, coniglio) e pesce.

– CIBI FRITTI, OLI VEGETALI, MARGARINE e alimenti che ne contengono: promuovono anch’essi le prostaglandine proinfiammatorie.

Fondamentale invece per ridurre l’infiammazione cronica è certamente AUMENTARE in maniera significativa l’apporto dei  MICRONUTRIENTI della frutta e della verdura!

frutta-verdura
Frutta e verdura fresca, cruda, raccolta a maturazione, possibilmente priva di erbicidi, pesticidi e metalli pesanti e OGM, deve essere presente nella misura superiore alle cinque porzioni (già raccomandate a tutti i soggetti sani fino all’esasperazione da tutte le autorità in campo nutrizionale da anni per il mantenimento dello stato di salute organico di base!!!).

Ritengo perciò sia estremamente importante incominciare già a colazione ad introdurre la frutta, a pranzo non farsi mai mancare un’abbondante coppa di verdura e così a cena, introdurre la frutta o un estratto di frutta e verdura negli spuntini.
Siamo perfettamente consapevoli però che né la qualità della frutta e della verdura che acquistiamo giornalmente, né le quantità che ragionevolmente possiamo mangiarne (il nostro stile di vita spesso ci richiede di velocizzare la preparazione ed il consumo dei pasti e spesso siamo costretti a consumare fuori di casa almeno un pasto al giorno; inoltre se un buon apporto di fibre può essere utilissimo per il nostro intestino, un eccesso è sconsigliato oltre che spesso fastidioso) possono arrivare a fornirci i micronutrienti necessari ad una buona riduzione dell’infiammazione.
E’ per questo motivo che ritengo importantissimo supplementari tramite superalimenti concentrati di frutta e verdura.
Da qualche anno sono ormai noti e studiati gli effetti importanti che tali supplementi possono avere sulla riduzione dei markers infiammatori (http://www.lastampa.it/2010/04/30/scienza/benessere/alimentazione/concentrato-di-frutta-e-verdura-efficace-antinfiammatorio-VCousKNwvBV7LVMiUaHZo ; http://media.wix.com/ugd/414aa7_b69dd1a0437a49848d2d5bd36b986613.pdf ) e il loro uso si sta diffondendo come una buona consuetudine alimentare per chi vuole utilizzare la nutrizione come medicina preventiva di base senza però stravolgere le proprie abitudini in cucina né sottrarre troppo tempo alle proprie giornate.
Inoltre per quanto riguarda l’alimentazione migliore in caso di endometriosi i ginecologi raccomandano di aumentare il consumo di alimenti ricchi di vitamina A, C ed E, coinvolte nella risposta immunitaria (fragole, kiwi, agrumi, peperoni, spinaci e vegetali a foglia verde scuro, olio extravergine d’oliva, infuso di rosa canina, semi di lino) e di privilegiare alimenti ricchi di magnesio e di ferro. Anche per questo l’apporto dei micronutrienti vegetali vediamo che è di grande aiuto!
Ricordo inoltre che mantenere un peso adeguato o meglio ancora perdere un pò di peso è molto importante: l’endometriosi è caratterizzata da un eccesso di estrogeni, che vengono prodotti dal grasso. Se si ha un eccesso ponderale si producono più estrogeni, e si peggiora la sintomatologia.